CAVILLI DI RAZZA: BUSSOLE, MOVIMENTI E CANTO DELLA MENTE

L’andare alla Posta per spedire una raccomandata o pagare un bollettino di conto corrente, può alle volte riservare piacevoli e gradite sorprese. In uno dei tanti Uffici Postali che punteggiano il territorio, la Direzione si è sentita in dovere di affiggere il seguente cartello: AVVISO ALLA CLIENTELA “In entrata e in uscita dall’Ufficio, all’interno della …

CAVILLI DI RAZZA. «Papà, gli diciamo che non abbiamo i soldini e poi lo compriamo»

Logica infantile cristallina e lineare. Uno spunto di riflessione interessante: perché far dipendere la qualità della nostra vita dalla disponibilità di denaro? In fondo, si tratta di una convenzione sociale, consolidata, ma pur sempre convenzione, che come tale potrebbe essere superata. E così un desiderio, anziché animare i nostri sogni, potrebbe essere esaudito. A patto …

CAVILLI DI RAZZA: DECALOGHI , ALBE IMPROBABILI E POSSIBILITA’ IMPOSSIBILI

In un’epoca che non possiamo non dire abbastanza sfilacciata per quel che concerne la dimensione etica e valoriale, è più che logico che, come illusoria contromisura, si diffondano voci e decaloghi riguardanti i più diversi aspetti del vivere sociale. In una Scuola media superiore – per esempio – ne è esposto uno, in più copie …

CAVILLI DI RAZZA In caso di emergenza, mantenere la calma

L’Azienda ha fatto finalmente scuola, tanto che il buon vecchio “Ospedale” si è trasformato anch’esso in “Azienda Sanitaria”. Il fascino dell’organizzazione è irresistibile, come irrefrenabile è la voglia di regolamentare fin nei minimi dettagli ogni aspetto della vita umana, lavorativa o meno che sia. E così non potevamo sfuggire alla tentazione di governare il comportamento …

CAVILLI DI RAZZA. STRANI TRENI Dall’ordine al disordine (Il Logo è stato realizzato da Maurizio De Bellis)

Mettiamola così: promuovere l’ordine tramite il disordine, è impresa di estrema complessità anche sul puro piano filosofico. Sul piano poi dell’organizzazione sociale (associativa e aziendale) è inimmaginabile. Eppure le Ferrovie dello Stato (oggi più amichevolmente: Trenitalia) ci stanno provando. Con risultati per ora scadenti, tanto da dover costringere l’Azienda a chiedere costantemente scusa alla Gentile …