Egro amore

Spazio indefinito, bersaglio schivato e gemito dell’ anima. Il corpo si abbandona, una mistura di odori oltrepassa l’ingegno e lo schianto è ineludibile. Istanti di precario godimento, parole fuggono via e persiste solo l’ amara delusione. Pubblicato da Pikkla (senza filtri(ni) il 10 luglio 2018

SENSAZIONI

Tutto percorre lento, la sigaretta brucia, il cuore strilla. Pensieri non trovano parole, lacrime bruciano, gli occhi non scrutano. Un’ apatia degenerativa, un pretesto per deviare. Pubblicato da Pikkla, il 7 luglio 2018

ANCORA VIVI

Ancora gridi e non sorridi, lasci che la rabbia passi e non filtri i vagiti che salgono perfidi distruggendo anche i sogni come valanghe invernali che seppelliscono villaggi fatti di ricordi costruiti con fatica, in un istante crollano impietosi sotto il furore di chi era montagna ma adesso è fanghiglia, franata sotto i colpi della …

LA DISEQUAZIONE DELL’UMANO

Identità negate, vite innocenti demolite da funzioni, da linee illusorie e crudeli, da odio che acceca. Povero contro povero, ricco con ricco. Ci pentiremo della mano negata, delle lacrime che innaffiano il mare, dei sorrisi persi. Pubblicato da Pikkla il 5 luglio 2018

GIOCHI DI PAROLE

Non c’è più tempo. Non è più tempo. Che il tempo non sia, ma abbia: un senso. Pubblicato da Maria, Brezza d’essenza

NON HO MAI PROVATO

Non ho mai provato a non capire la vita. Non mi piace la parola vita nemmeno la parola morte ora do loro un nome nuovo che le comprenda: Umbaum. Non ho mai provato a non capire l’Umbaum. Sara Provasi Atti effimeri di comunicazione

PENSIERI PRIGIONIERI (CULTURA TRA LE SBARRE). Voci, corpi e sguardi sul palcoscenico del carcere

DOMANDA E RISPOSTA - C’è più libertà in carcere o in città ? - Non ce n’è, libertà. È carcere l’intera città. Giorgio Caproni Vi sono esperienze che non possono essere raccontate senza ridurne e circoscriverne dimensione, spessore e “forza” emotiva. Una sorta di vissuto personale che, proprio in quanto vissuto, non solo non può …

NON HO VOLTO

Non ho volto o corpo età nome sono un’ombra avvolta da una stoffa che mi nasconde e vago arrivo a una montagna di neve in mezzo a una distesa di neve non ho freddo né caldo nella roccia ci sono fiori di quarzo fatti di quarzo Sara Provasi Atti effimeri di comunicazione