PSICOCOSE ai tempi del Coronavirus 3. L’aiuto

Per la stesura di questa terza riflessione ho preso spunto dalla lettera scritta dalla mia collega, nonché ormai amica, Carol (la tirocinante 2.0) che conclude dicendo “a quelli come noi, quelli che faticano a trovare la pace interiore se non fanno qualcosa di buono per gli altri”: quelli come noi sono i professionisti, gli studenti, i volontari e tutti coloro che lavorano nel sociale.
Oggi più che mai siamo stati costretti contro il nostro volere ad allontanarci da ciò che ci piace fare, da ciò che sentiamo essere una vocazione, dal contatto fisico e visivo con le persone e dagli abbracci con i bambini. Ecco che improvvisamente siamo noi a trovarci dall’altra parte, dalla parte di chi ha bisogno di aiuto e si sente disorientato o immobile; ci sembra di essere impotenti perché non possiamo aiutare chi vorremmo aiutare, quasi svuotati e incapaci di fare qualcosa di buono… una sensazione che in questi giorni ha preso vita anche dentro di me.
Così mi sono fermata a riflettere, ho cercato di regalare del tempo a me stessa per pensare.
Condividendo le mie riflessioni con alcuni amici (perché il pensiero si muove solo se esposto alla condivisione) mi sono accorta che aiutare gli altri include anche un aiuto per se stessi: troppo presa dal voler a tutti i costi rendermi utile in questa fase di emergenza anche psicologica mi sono scordata di fare qualcosa di utile per me. Credo quindi che per chi presta aiuto e diffonde il messaggio che chiedere aiuto in situazioni di disagio è importante sia ancor più fondamentale saper accettare un aiuto.

Partiamo quindi prima di tutto dall’aiutare noi stessi: prendiamoci questo tempo di pausa che ci è stato forzatamente donato per far silenzio, per ascoltarci nel profondo, per capire di cosa abbiamo bisogno e cerchiamo di imparare che non è necessario affannarci sempre ad occupare il nostro tempo. Solo se sappiamo prenderci cura di noi stessi possiamo prenderci cura del prossimo.

Se aiutare noi stessi e far qualcosa di buono per sé ci risulta difficile, chiediamo aiuto: troppo spesso chi va dallo psicologo viene etichettato “matto”, “diverso”, “strano”, nonostante negli ultimi tempi i progressi e la sensibilizzazione contro questi pregiudizi siano in continua crescita. Numerose sono le campagne promosse da varie associazioni per la richiesta di assistenza psicologica in questa fase di criticità legata al COVID-19 e rivolte a tutti i cittadini in difficoltà:
– l’iniziativa“Psicologi online” , diffusa dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi a sostegno del progetto #psicologicontrolapaura;
– l’iniziativa “Lo psicologo ti aiuta” , con la sponsorizzazione dell’OPL e della Croce Rossa Italiana;
– lo sportello di sostegno psicologico gratuito offerto dall’associazione Ada2 Deficiency Dada2 ETS.
E infine, giochiamo in casa dal momento che anche UVI ha aperto uno sportello virtuale di ascolto psicologico dedicato a tutti i volontari e le volontarie che ne sentissero il bisogno o la necessità. Questi progetti esistono per noi: sfruttiamoli!

Stare bene e saper affrontare le proprie difficoltà senza nasconderle o negarle è il primo passo per poter aiutare gli altri: impariamo ad offrire aiuto ma soprattutto impariamo ad accettare aiuto, diamo aiuto e chiediamo aiuto. In poche parole, AIUTIAMOCI, CHIEDIAMO AIUTO E AIUTIAMO.

Ho ripetuto molte volte la parola AIUTO e il verbo AIUTARE, vero? Beh… credo che nessun altro termine possa esprimere così bene questo concetto. In fondo, per quanto l’essere umano si dimostri egoista, disinteressato e individualista non smetteremo mai di cercare l’altro, di conoscere l’altro, di metterci in connessione con l’altro chiedendo e offrendo aiuto. E’ parte della nostra natura.

Alla prossima!

Alice Aratti

La foto è di Marta D’Avenia

#iorestoacasa

2 Replies to “PSICOCOSE ai tempi del Coronavirus 3. L’aiuto”

  1. Grazie ragazzi! Grazie a tutti voi che siete arrivati ad UVI in veste di tirocinanti e poi siete rimasti. Siete davvero una risorsa preziosa . E grazie a Silvio che si cura, valorizza e sviluppa continuamente questa parte di lavoro immensa che arricchisce tutti e che porta continua ispirazione .

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