BURKINA FASO. Dal Diario dell’ascolto e dell’azione solidale. 5 (dal vostro inviato a Ouagadougou)

Ouagadougou,venerdi 15, ore 21. Dovrei continuare l’argomento dell’ultima Lettera , ma in questo momento ci sono drammatiche novità : oggi siamo venuti nella capitale Ouagadougou per fare acquisti di souvenir di artigianato, e alloggiamo in un albergo lontano dalla Avenue N’Kruma dove 1 ora fa i terroristi hanno attaccato l’hotel Splendid, facendo molte vittime. Il nostro albergo ( di cui non scrivo il nome, nel caso ci fosse una “talpa” tra voi …) ha chiuso le saracinesche: volevamo andare a zonzo; ma.. “un’improvvisa stanchezza” ci spinge a restarcene in albergo. Purtroppo non riusciamo neppure a connetterci in Internet ( come sta andando il Chievo?). Per addormentarmi cercherò di ripassare a memoria l’unica Sura del Corano che mi ricordo: “ E carni prelibate, e pesci squisiti, e uccelli delicatissimi e vini dei più soavi, e fanciulle bellissime dagli occhi neri e misteriosi saranno il premio di chi avrà meritato il Paradiso”; ma come si dirà in arabo e con un mitra alla tempia.? Ore 23: da telefonate agli amici Burk. ( Enzo su a Yalgò, il Curè Clement qui a Ouagà, in un altro albergo lontano dal centro- lui ha l’auto, noi pedoni siamo più comodi qui in centro – e dal collegamento Internet finalmente operante abbiamo più particolari ( cercate su Google: “Burkina, ultime info”): sono esplose 2 autobomba, hanno sparato contro il caffè-ristorante “il Cappuccino” massacrando 12 clienti, si sono asserragliati nell’hotel Splendid, circondato dai corpi speciali. Ci sono altre vittime. “Il Cappuccino” lo conosciamo bene, perché quello sciagurato di Enzo ci ha trascinati colà ad ogni nostra venuta a Ouagadougou, perché ”fanno una pizza buonissima”. Lui era al ‘Cappuccino’ mercoledì sera!!! Fortunatamente, a me e Cris il locale sta antipatico, classico luogo di spie e affaristi ( brutti e laidi bianchi francofoni accompagnati da splendide segretarie nere: niente a che vedere col “Ricks Bar” del film “Casablanca”, quello con Bogart e l’algida Ingrid Bergman). Per cui, a prescindere, giriamo alla larga. Con noi, qui nell’albergo gestito da suore, si è rifugiato un francese che ha sentito e intravvisto l’attacco dal giardino del”Palm beach”, a 100 m. dallo Splendid: è stato spinto a forza da alcuni cittadini entro un taxi che l’ha portato qui . Mi sembra un po’ scioccato. Abbiamo avvisato Tafsìt (nostra figlia) e preparato lo zaino e la borsa pronti per una partenza improvvisa. Domani vorremmo fare un salto al Centro Artigianale dove abbiamo visto e prenotato alcuni oggetti carini, poi sentiremo Clement che conosce il capo della Gendarmeria di Yalgò e decideremo se tornare là . C’è un piccolo problema: c’è stata un’azione di guerra anche vicino alla frontiera col Niger, dalle parti di Dorì, cioè a 55 km dalla nostra Canonica. Il bello (“non è bello ciò che è bello, ma…”) è che a Dorì siamo già stati un paio di volte, soli soletti in scooter, e abbiamo anche fatto una bella escursione sulle alture attorno a Gangaol, cioè dodici km prima di Dorì. Avevo il binocolo e scherzavo tranquillizzando Cris: “Non vedo tute mimetiche o bandiere nere, solo qualche pastorella “; ma la ragazzine al nostro avvicinarsi si sono allontanate precipitosamente.
Bene, Cris si è addormentata (beata gioventù ) e io cercherò di seguirla. Domani aggiornerò la presente : “se non ci ammazza i crucchi, i crucchi ed i crepacci, quando saremo vecchi ne avrem da raccontar”. Good Night and Good Luck.
Renato e Cris dalla Capitale col Coprifuoco, ore 24.

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