HO TROPPI INTERESSI. NON HO TEMPO PER INVECCHIARE

Si tratta di una considerazione che vale anche per i giovani, che sarebbe bene avessero anch’essi – se non troppi – almeno qualche interesse. E poi: a che età ci possiamo considerare “vecchi”? Non è una questione di anni trascorsi: non è raro incontrare ragazzi senz’altro già “vecchi” nel loro modo di vivere la propria vita. Che, nella sostanza, si caratterizza per noia e mancanza di speranza. Il futuro, per loro (e in fondo, un po’ per tutti) non è più quello di una volta.

Scrive Roberto Vacca: «” Andò perso un chiodo e, quindi, si perse un ferro. Perso il ferro, si perse il cavallo. Perso il cavallo, il messaggero non portò gli ordini. Persi gli ordini, si perse la battaglia e si perse il regno”. Questa antica descrizione di una sequenza fatale di eventi suggerisce che le battaglie si vincono e i regni si conservano, se si sta attenti ai dettagli. Non è proprio così. Se perdi troppo tempo con i dettagli, perdi di vista le questioni importanti, con effetti disastrosi. Immagina un generale che passi ore a controllare i ferri degli zoccoli dei cavalli e poi rifletta poco sul testo dei messaggi che manda. Se arriva – seppur tempestivamente – un messaggio poco chiaro, le conseguenze saranno pessime. Chi si perde nei dettagli, rimanda decisioni e azioni a domani (in latino, cras), diventa un procrastinatore. È in ritardo sulle tabelle di marcia. Se è un manager, la sua gestione non è per obiettivi ma per catastrofi. Cerca di mettere una pezza a una situazione critica dopo l’altra, non riuscendosi mai del tutto. Si rende conto dei ritardi via via accumulatisi e diventa sterilmente frenetico».

Sembra quasi un costruttivo commento all’attuale, nostra situazione, dove la battaglia si svolge contro il Generale Covid, che sembra ne sappia una più del diavolo. E i Generali del nostro Governo? Pare non abbiano del tutto le idee chiare come sarebbe bene avessero: i loro numerosi messaggi sono senz’altro del tutto poco chiari.  Al riguardo, una maggior attenzione a visioni di maggior respiro sarebbe auspicabile.

  • Sarebbe forse il caso di correggere il richiamo che Giacomo Leopardi propone in Amore e Morte, citando il verso di Menandro: “Muor giovane colui ch’al ciel è caro”, trasformandolo in “Muor vecchio colui ch’al ciel è caro”.
  • Tra i salutari interessi potrebbero rientrare anche le attività svolte nell’ambito del Volontariato.

Testo di riferimento: Roberto Vacca, Come fermare il tempo, Milano, Mondadori, 2016

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