Mi spieghi –in parole povere – che cos’è la Psicologia ? – 4 –

PASSO NUMERO 4

Senti (avevamo deciso di darci del tu, se non ricordo male): i primi tre passi mi hanno in parte divertito. La storia del tuo nome, la stupidità umana e il ruolo della fortuna nella ricerca scientifica e nella vita di tutti i giorni sono stati argomenti interessanti. Ma io insisto: mi interessa sapere di che cosa, nello specifico e in particolare, ti occupi nella quotidianità del tuo lavoro. Hai detto: mi occupo del comportamento di uomini, donne e bambini. Bene. Ma in concreto ?

Attento, allora. Vediamo se riesco a farmi capire. Intanto vediamo le “scuole” che operano in mio nome. Ti ho già detto della mia multiforme personalità, il che sta a significare che il comportamento umano viene studiato a partire da modelli diversi. Ora te ne faccio l’elenco sintetico per poi – più avanti – discuterne in dettaglio.

1. Modello Comportamentista
2. Modello Fenomenologico
3. Modello Psicoanalitico
4. Modello Epistomenologico-genetico
5. Modello Cognitivista
6. Modello Storico-culturale

Ogni modello impiega metodi di indagine e di studio differenti. E anche di questo avremo modo di parlare.
Vediamo però ora di che cosa mi interesso. Vedrai che si tratta di argomenti che riguardano anche il tuo personale essere nel mondo.
Prima di tutto anche tu “percepisci” le cose del mondo che ti circonda. Come ? Attraverso i cinque sensi: l’udito, l’olfatto, il tatto, la vista, il gusto. Ognuno di questi cinque sensi viene studiato con particolare attenzione e te ne darò qualche esempio nei prossimi passi.
E poi “ricordi” tutto ciò che di bello e di brutto ti è capitato. Ecco. Io mi occupo anche di come e perché le persone ricordano. Cioè mi interessa capire come funziona la memoria.
E ancora: pensi. Anche in questo esatto momento, stai pensando. Il pensiero, allora, rientra nella sfera dei miei interessi.
E parli. Ecco che studio come parlano gli esseri umani (e anche altri esseri viventi, come per esempio le api e le formiche). Si tratta delle più diverse forme di linguaggio.
Mi occupo anche delle motivazioni e di tutto ciò che può essere ricondotto alle emozioni.
I sogni sono poi un aspetto delle attività umane che suscitano un mio interesse particolare.
Per concludere, devo dirti che mi occupo anche del perché le persone – a volte – si sentono frustrate e perché – sempre a volte – entrano in conflitto le une con le altre.
Tutte queste aree di mio interesse vengono studiate tenendo conto delle età delle persone. Così studio il comportamento dei bambini, degli adolescenti, degli adulti e delle persone anziane.
Ecco fatto. Spero di avere risposto alla tua domanda e di aver soddisfatto la tua curiosità.
Naturalmente, serviranno molti altri passi per approfondire ognuna delle aree che ho appena messo in evidenza.

C’è ancora un po’ di spazio e non voglio rinunciare a dirti di quanto importante sia l’ironia nello studiare come le persone si comportano.
Faccio solo un esempio riguardante il rapporto tra bambini e genitori.
Di solito si parla di genitori che hanno bambini difficili. Io trovo personalmente molto utile cambiare punto di vista: vi sono anche bambini che hanno genitori difficili. Ecco allora che a volte – non vista – do a questi bambini qualche consiglio utile a vivere un po’ meglio.
Ogni bambino deve sapere che ha la grande responsabilità di educare i propri genitori. Ed è un compito difficile, perché i genitori possono essere immaturi, bugiardi, timidi, ricchi (o poveri), superdotati, gelosi, superaffaticati, assenti, delinquenti, pasticcioni, sadici, delusi dalla vita, martiri, narcisisti, disadattati, deboli di mente, iperprotettivi, anziani, adottati e così via.
Suggerisco a ciascun bambino di adottare la strategia più adatta a gestire la relazione con i propri genitori, quasi sempre “difficili”. In generale, il travestimento è la formula vincente.
Potrebbe travestirsi da sottosviluppato e cominciare a parlare soltanto a quattro anni. E curare nei minimi particolari la cattiva riuscita negli studi, seppur di livello elementare. Un tale travestimento è utile quando non si vuole mostre la propria intelligenza a genitori che abbiano ambizioni smisurate rispetto alla condotta e alla crescita figlio.
Oppure da cascatore, nel caso in cui percepisse da parte di uno dei genitori un sentimento ostile nei propri confronti. Mi sono dovuta occupare del caso di un bambino-cascatore che più volte si fece male cadendo da muretti, tavoli, sedie. La mamma, esasperata , lo trascinò da uno psicologo del quale divenne poi l’amante, abbandonando il marito. Il bambino ottenne il proprio obiettivo: si liberò della madre per andare a vivere un po’ più serenamente con il padre.
O anche da bambino pestifero così da tenere i genitori in un costante stato di allarme. Alla fine, madre e padre non desidereranno altro che un po’ di pace. Ed è proprio ciò che il bambino voleva.
O infine, da bambino rompiscatole.
Ricordati, quindi, che anche nell’età adulta disporre di una varietà di travestimenti può essere vantaggioso.

Quest’ultimo tema (infanzia e genitori) è pienamente sviluppato nel Manuale a uso dei bambini con genitori difficili, scritto da Jeanne Van den Brouck (pseudonimo di una psicoanalista francese) e pubblicato da Cortina nel 1998.
LO SPIRITO FOLLETTO

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