CREARE NUOVE IDEE

Il progresso tecnologico ha fornito importanti strumenti utili a conquiste scientifiche in diversi campi. Di alte prestazioni sono anche dotati dispositivi in uso a noi comuni utilizzatori, sebbene impiegati al minimo del loro potenziale. Nelle prime missioni spaziali, la NASA ha mandato l’uomo sulla luna con computer dalla potenza di calcolo inferiore a qualsiasi cellulare in nostro possesso.
Lo stesso progresso ci permette di vivere più anni rispetto ai nostri avi. Tuttavia per la crisi economica, dobbiamo lavorare di più, non sappiamo quando andremo in pensione e il basso turnover di dipendenti toglie posti di lavoro ai giovani, incrementando un tasso di disoccupazione già considerevole.
Sebbene la parola “progresso” s’intenda sempre nella sua accezione positiva, non sempre si ha la percezione che vada di pari passo con quella di “benessere”.
La grande mole d’informazioni a portata di clic non fa di noi persone più evolute se non sappiamo come impiegarle. Avrò solo un potente strumento a disposizione che non è scontato mi aiuti a essere più felice. La sua funzione, infatti, è essere semplicemente un mezzo di comunicazione.
C’è differenza tra “conoscenza” e “comprensione”. La prima si basa su dati scientifici mentre la seconda è la capacità di intendere grazie alla componente emotiva. Tale distinzione può essere utile soprattutto per i nostri giovani studenti, per invitarli a non limitare la valutazione del proprio merito esclusivamente sulla votazione, riferita al livello di apprendimento. Importanti abilità (skills), nell’attuale mondo del lavoro fanno la differenza.
Portati a compensare il periodo di disoccupazione con lo studio, c’è un grande fiorire di lauree e successive rincorse a specializzazioni; Il tutto per potenziare la propria candidatura nella conquista di un’occupazione a colpi di votazioni finali, numeri di lauree e master.
Oggi sapere tutto a memoria non è più sufficiente poiché, a differenza di prima, la possibilità di trovare lavoro è legato oltre che alla preparazione, alla capacità di creare nuove idee.
Aldilà delle conoscenze specialistiche indubbiamente indispensabili, è utile sviluppare in parallelo capacità intuitive, emotive e relazionali che aiutino a condividere e applicare le proprie conoscenze in modo efficace.
Parliamo di un linguaggio intellegibile che faciliti le relazioni a livello globale e che comprenda aspetti dell’intelligenza legati alla capacità di riconoscere, utilizzare, cogliere il senso e gestire in modo consapevole le proprie e altrui emozioni.
Le aziende sono fatte di persone. Lavorano per rispondere ai bisogni delle persone. La componente umana è indispensabile sia per la partecipazione attiva delle risorse che contribuiscono al risultato, sia per interpretare/anticipare adeguatamente le richieste del mercato.
In linea generale presto l’automazione sostituirà tutti i lavori che non richiedono alcuna creatività. A Milano ad esempio, la linea della metrò M5 è completamente automatizzata e senza conducente. Nei caselli delle autostrade stanno scomparendo gli addetti al pagamento sostituiti da tecnologie avanzate.
La consapevolezza nel capire dove siamo spinti, suggerisce di coltivare le proprie potenzialità umane e professionali dando il massimo valore alla propria unicità poiché apportatrice d’intuito e creatività.

Marina Trionfi

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