ALL’ATELIER DI ANGELICA, PITTRICE DI PAROLE E SENTIMENTI: IN VIAGGIO A CAVALLO DELLA NOSTRA MENTE, IN COMPAGNIA DI UN PASSATO A VOLTE DIFFICILE.

Osserviamo il mondo e il mondo ci osserva. Viaggiamo a cavallo della mente che trova riposo tra le pieghe di un passato cucito di ricordi: belli, butti, intensi (Vivere la vita vale comunque e sempre la pena). “Vivere la vita”: facile a dirsi, ma poi…: il fantasma del passato fa capolino e appare nello specchio dove ci riflettiamo per poterlo dimenticare. Ci chiediamo: “Se riuscissimo a dimenticarlo, potremmo vivere meglio?” Diventiamo voce e ci rispondiamo: “Il passato è ciò che siamo”. Ognuno di noi è ambasciatore della propria storia e parla ed è ciò che il proprio passato lo ha portato ad essere. Sarebbe un’illusione se cercassimo di dimenticarcene.

Il nostro è un viaggio e i passi via via fatti lungo il sentiero della vita vissuta lasciano orme indelebili. Ci è così possibile andare e venire nel tempo e nello spazio dei ricordi. Noi siamo il nostro Io: passato, presente, futuro.

Scampoli di sofferenza, dolore e frustrazione arredano a volte la nostra mente. Spesso frutto e conseguenza delle nostre scelte: abbiamo – forse – imparato a convivere con il nostro passato, abitato comunque dalla speranza di continuare ad essere ciò che siamo. Ogni esperienza fatta ci ha del resto, forse, insegnato qualcosa. Per esempio, l’importanza della nostra originalità, il nostro non essere come gli altri, a loro volta e a loro modo originali nel vivere la propria vita.

Guardare in noi stessi così da poter ritagliare le nostre identità, così da renderci diversi ma in connessione con le voci del mondo, nostro e altrui. Sul palcoscenico della vita eccoci ad esserne registi potenziali. Abbiamo deciso e decidiamo noi il da farsi. Abbiamo – forse-  capito che è inutile e dannoso rimuginare sui mille perché le cose sono andate e vanno come sono andate e vanno. L’anima non si pacifica pensando: poteva capitarci di peggio o – anche – “il peggio è passato”. Le ferite di questa nostra stessa anima sono l’occasione per vivere nel presente colorato di futuro e abitato da speranze sognate e attese. Certo, portiamo sulla pelle cicatrici che tuttavia non si possono cancellare con rabbia e risentimento. Dovremmo essere consapevoli che possono essere curate solo con lo sguardo affettuoso fattosi Amore.

Siamo assunti alla vita a tempo determinato (siamo di passaggio, comunque la si veda): dovremmo sentirci invitati a percepirne la bellezza. Perché, allora, vivere male? Dovremmo aver sperimentato quanto sia difficile fare pace con un passato che spesso non si è presentato come “amico”. Ma niente ci è e ci sarà impossibile.

Apriamo un file nella nostra mente: inseriamoci alcuni post che potremmo poi intendere come linee guida per il nostro essere nel mondo:

Credere e lottare.

Lottare per la nostra libertà, mentale e spirituale.

Nella vita è meglio seminare Amore piuttosto che Odio (del resto, lo si sa, chi semina vento raccoglierà tempesta…).

ANGELICA MIHOC

One Reply to “ALL’ATELIER DI ANGELICA, PITTRICE DI PAROLE E SENTIMENTI: IN VIAGGIO A CAVALLO DELLA NOSTRA MENTE, IN COMPAGNIA DI UN PASSATO A VOLTE DIFFICILE.”

  1. È un invito a costruire un mondo che ci circonda pieno di amore, di attenzione per il prossimo, perché solo con l’amore nel cuore puoi gustare, ammirare e meravigliarti di tutte le cose belle che ti circondano…
    Devi solo saperle riconoscere…

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