Da Antonio. Alla cucina dei pensieri 4. Mamma forse non è colpa mia se ho perso l’aereo …

E’ probabile che abbiate visto il film Mamma ho perso l’aereo. Se non lo avete mai visto vi prego di colmare immediatamente questa lacuna.
So cosa state pensando: Antonio ci avevi promesso un articolo sulla memoria e ci parli di cinema?
Datemi un po’ di fiducia…
Il film racconta le avventure del piccolo Kevin che, rimasto solo durante le vacanze di Natale, deve difendere la casa da due maldestri ladri intenzionati a derubarlo, cosa che ovviamente non riusciranno a fare.
A noi interessano alcuni momenti delle prime scene del film e che vi aiuto a ricordare.
La sera prima della partenza accidentalmente il biglietto aereo di Kevin finisce nella spazzatura, Kevin viene messo in punizione e mandato a dormire in mansarda. La mattina della partenza, causa mancato funzionamento della sveglia, la famiglia di Kevin è in ritardo e rischia di perdere l’aereo. Tutti si preparano velocemente e corrono verso l’Aeroporto, ma ahimè dimenticano di svegliare Kevin che rimarrà quindi da solo in casa. La madre si accorgerà della mancanza del figlio solo una volta salita sull’aereo.
Ok Antonio ricordiamo il film, ma cosa c’entra con la Memoria?
Tutto, vi risponderei.
E’ tutto colpa della memoria se Kevin è rimasto a casa e vi spiegherò perché, ma è necessario fare un passo indietro e vedere in che modo memorizziamo le informazioni.
L’atto mnemonico (di memorizzazione) si concretizza attraverso tre fasi:
Fase di Acquisizione : entriamo in contatto con uno stimolo e lo codifichiamo attribuendogli un significato che per noi abbia un senso
Fase di Mantenimento : una fase di intervallo in cui viene mantenuta l’informazione acquisita fino a quando non sarà necessario richiamarla Fase di Recupero: il momento in cui l’informazione si attiva
Si è soliti dividere la memoria in Memoria a Breve Termine (MBT) e Memoria a Lungo Termine (MLT).
La MBT conosciuta anche come Working Memory secondo Baddley svolge un ruolo chiave in diversi processi cognitivi ed è formata da :
Loop articolatorio : preposto al mantenimento dell’informazione Taccuino Visuospaziale: preposto al mantenimento attraverso le immagini Sistema Esecutivo Centrale: controlla e regola l’attività dei due magazzini precedenti

La MLT invece è sua volta suddivisa in:
Memoria Semantica
Memoria Episodica
Memoria Prospettica
La memoria semantica si riferisce alle conoscenze complessive del mondo e al significato dei simboli. Faccio un esempio per rendere tutto più chiaro. Se pensiamo per esempio a Leonardo Da Vinci, tutti sappiamo chi era e cosa faceva eppure non abbiamo la necessità di associare a questa nostra conoscenza delle coordinate spazio temporali e ritornare al momento esatto in cui siamo venuti per la prima volta in contatto con Leonardo da Vinci. Quindi, quando un ricordo non necessita di avere delle coordinate spazio-tempo, parliamo di Memoria Semantica
La Memoria Episodica invece consente di recuperare oltre al ricordo stesso anche le proprie coordinate spazio temporali. Facciamo un esempio. Se vi chiedessi di raccontarmi come avete conosciuto il vostro partner (maschietti fate un ripasso prima che ve lo chiedano le vostre compagne, non mi assumo responsabilità se vi mandano a dormire sul divano), mi raccontereste ogni dettaglio di quel momento compreso anche il luogo e il momento esatto in cui è avvenuto. La memoria episodica serve esattamente a questo, recuperare il ricordo con annesse le coordinate spazio temporali.
La Memoria Prospettica è costituita da un insieme di abilità che ci consentono di mettere in atto l’intenzione di svolgere un’azione futura, come ricordarsi di pagare una bolletta o prendere il latte al supermercato. L’attivazione della memoria prospettica può avvenire in un preciso momento per esempio “alle 09:00 dovrò assumere un antistaminico” , in questo caso parliamo di attivazione Timed Based. Quando invece l’attivazione è legata a un’azione, per esempio “dopo il lavoro dovrò passare dal supermercato”, parliamo di attivazione Event Based. In questo caso sarà l’azione “smetto di lavorare” che ci ricorderà di passare dal supermercato.
La memoria prospettica è quindi molto importante nel nostro quotidiano e affinchè funzioni correttamente è necessario mettere in atto contemporaneamente più risorse, per questo potremmo definirla una memoria multitasking.
Ritornando al film soffermiamoci su tre elementi e tutto vi sembrerà più chiaro.
1) La sveglia che non suona è il primo event-based mancato che procura ai genitori di Kevin un forte stress psicofisico con conseguente calo delle risorse attentive e ciò li porta inevitabilmente a dimenticare qualcosa o qualcuno. Una delle maggiori cause per cui dimentichiamo è quando ci troviamo in condizioni di stanchezza. Quando siamo stanchi, infatti, i nostri sistemi attentivi ed esecutivi perdono la loro efficienza.
2)Ricordate il biglietto caduto nel cestino?
Se il biglietto di Kevin fosse rimasto insieme agli altri avrebbe avuto un effetto che è chiamato Priming ovvero un meccanismo di facilitazione nel recuperare le informazioni. Le informazioni nella nostra memoria sono interconnesse in una rete e l’attivazione di un concetto ne attiva un altro e a sua volta un altro. Nel caso di Kevin il biglietto avrebbe richiamato alla mente del padre che il figlio stava dormendo in mansarda.
Ricordate il famoso nodo al fazzoletto? Ora sapete perché può funzionare per aiutarci a ricordare qualcosa da fare.
3)Quando la famiglia è sull’aereo, i livelli di stress si abbassano, la stanchezza lascia il posto all’entusiasmo ed ecco che i sistemi attentivi della madre ritornano ad essere funzionali e riaffiora il ricordo.
Ora sapete che quando vi capita di dimenticare qualcosa potrebbe essere solo necessario rilassarsi e riconnettere mente e corpo e come per magia riaffioreranno tutte le informazioni, oppure potete optare per farvi un nodo al fazzoletto o riempire la casa di post-it.
Quasi dimenticavo……
Vi avevo promesso alcuni trucchetti utili per allenare la nostra memoria e ne parleremo presto in un articolo dedicato alle Mnemotecniche.
Se vi è piaciuto l’articolo condividetelo sulle vostre pagine social e soprattutto lasciatemi un commento o fatemi delle domande, sarò felicissimo di leggervi e rispondervi.
Antonio Viscardi

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