Un pensiero, niente più.

Apparecchiare la tavola
Di piatti nuovi e rancori vecchi
Che schizzano dai colli
Dello spumante se le agiti
E riempiono le bocche
Piene degli avanzi
Di vite ormai sfumate
come il vino nel ragù.
Questa è per me la festa
E vorrei restare a casa
Evitare il big bang della pasta un po’ salata
La Pangea d’averlo detto
La Pantalassa di un cin cin
In cui galleggia quel sorriso
Di plastica e finzione.
“Auguri a tutti,
S’è fatto molto tardi.
È quasi ora di tornare a casa”,
È ora di tornare a quello che non hai.

Pubblicato da Chiara – Memorabilia

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