I piedi pigri

In un paese in capo al mondo, un bel mattino – all’improvviso – i piedi decisero di non alzarsi più dal letto. Bambini, mamme e papà dovettero così continuare a starsene sotto le lenzuola: dove avrebbero potuto andare, con i piedi che non volevano alzarsi? Scuole, uffici e fabbriche dovettero chiudere. Nessuno poteva uscire di casa, con i piedi che non volevano fare più il proprio mestiere: si rifiutavano di sostenere i corpi e far muovere le gambe alle quali erano attaccati.

I bambini, in fondo, erano contenti di doversene stare a casa e non andare a scuola. Ma quando volevano fare merenda, ecco che la mamma diceva loro che in casa non c’era nulla: non poteva uscire a fare la spesa.

A un bambino più furbo degli altri venne in mente di chiedere aiuto alle scarpe. Prese dall’armadio le scarpe sue, del fratellino, della mamma, del papà; poi andò da tutti gli abitanti del paese e riunì nella piazza del villaggio ogni tipo di scarpa. Disse loro:

«Amiche scarpe, come forse avete avuto modo di sapere (del resto, con tutti i piedi che non vogliono alzarsi dal letto, voi dove avreste potuto andare?) i piedi sono entrati in una specie di sciopero ma non sappiamo che cosa vogliono e perché protestano. Voi, che li conoscete meglio di ogni altro, non potreste capire che cosa vogliono e perché protestano?»

Detto fatto, ogni scarpa raggiunse il paio di piedi che normalmente calzava e con assoluta tranquillità cercò di farsi dire la ragione di una tale protesta. I piedi, allora, dissero tutti in coro:

«Siamo stufi di essere lavati! E poi, che noia e che fastidio quando ci tagliano le unghie! Vogliamo essere lasciati in pace! Voi, amiche scarpe, spargete la voce: fin tanto che mamme e papà insisteranno per lavarci, noi ci rifiuteremo di alzarci e di camminare».

E così, per poter riprendere a camminare, tutti gli abitanti del villaggio decisero di non lavare più i piedi, propri e dei propri bambini. E men che meno ripresero a tagliare le unghie.

I piedi cessarono lo sciopero e tutto parve ricominciare come prima. Se non che, dopo un paio di settimane, l’aria del villaggio cominciò ad essere irrespirabile, dalla puzza che le centinaia di piedi non lavati mandavano per il villaggio. Anche i piedi convennero che – forse – era meglio riprendere l’abitudine di farsi lavare. E così, da allora e tutte le sere, mamme, papà, nonni e bambini si lavano i piedi. E i piedi fanno il loro mestiere: hanno ricominciato a portare gli abitanti del villaggio ognuno dove desiderava (o doveva) andare: i bambini a scuola e chi aveva il lavoro, al lavoro.

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