SOGNANDO, SOGNANDO, CHE MALE MI FO’? LA CRITICA DI HOBSON A FREUD

Il sonno, entro certi limiti, offre al cervello l’opportunità di agire da solo e il risultato sono i sogni.                                                                                           Edward Clarke (1878) Se è ragionevole pensare che alla base di ogni motivazione umana vi sia necessariamente un sogno (benché ad occhi aperti), discorrere di sogni e del sognare pare ugualmente ragionevole. Si tratta di un’attività …